Piangere in pista: l’unica via d’uscita.
I Malati Immaginari trasformano il dolore più oscuro e personale in pura energia dance. Il progetto, nato come terapia per l’ansia, ora inaugura un concept tossico e oscuro. Con “Cry” (darkwave a 132 BPM), offrono un beat che non consola, ma è l’unico modo per chi sente tutto di ballare sopra le proprie ferite.
